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Tour de France 2021, arriva il weekend alpino: anteprima tappe 8 e 9

Arriva il primo weekend al Tour de France 2021 e arrivano le Alpi: l’ottava e la nona frazione della 108^ Grande Boucle affrontano le vette della catena montuosa al confine con l’Italia, lungo le quali potremmo assistere alla prima lotta a viso aperto tra i big. Scopriamo ciascuna tappa e i relativi profili tecnici (altimetria e planimetria). Clicca qui per tutte le classifiche aggiornate.

Sabato 3 luglio – Tappa n. 8 Oyonnaz – Le Grand-Bornand (150.8 km)

Il chilometraggio è basso – è la tendenza degli ultimi anni – ma dei cinque GPM, gli ultimi tre sono di prima categoria.

Nello specifico, si tratta di Mont-Saxonnex (5.7 km all’8.3%); Col de Romme (8.8 km all’8.9%), senza dubbio la più insidiosa asperità di giornata; Col de la Colombiere (7.5 km all’8.5%), asperità storica, la cui cima è a quattordici chilometri al traguardo, quasi tutti in discesa. Qui di sicuro i contendenti alla maglia gialla non possono guardarsi e si deve sferrare un deciso attacco, qualora le forze lo consentiranno.

Domenica 4 luglio – Tappa n. 9 Cluses – Tignes (144.9 km)

Ancora una frazione breve – ancor più della precedente – ma stavolta c’è almeno l’arrivo in salita e il dislivello arriva ai quattromila metri. Nello specifico, sono cinque le salite da affrontare, e sono tutte vette importanti.

La più facile di queste (per la lunghezza, non per le pendenze) è in partenza e si tratta della Cote de Domancy (2.5 km al 9.4%). Poi arriva il Col des Saisies (9.4 km al 6.2%), seguito dalla discesa e dalla salita più impegnativa di giornata: ci riferiamo al Col du Pré, il primo HC di quest’edizione. Sono 12.6 km al 7.7%, sui quali si può far ritmo, ma su cui non ci saranno attacchi, per via della collocazione lontana dal traguardo.

Dopo la Cormet de Roseland (5.7 km al 6.5%), ci sono 20 km di discesa tecnica, ma anche altri dieci di pianura che possono scoraggiare qualche coraggioso. Gli ultimi venti chilometri, poi, sono tutti all’insù verso la Montée de Tignes: salita interminabile, ma assai pedalabile, dal momento che la pendenza media è del 5.6%. Tutto avverrà, verosimilmente, negli ultimi cinque/sei chilometri, che porteranno ad una non banale altitudine di 2107 metri. La cima è a poco meno di due chilometri al traguardo.

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